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Comunicato stampa - 21/05/2026

A Lurisia il “Pranzo con il Presidente” di Confindustria Cuneo dà voce alle imprese delle vallate cuneesi tra infrastrutture, welfare e rilancio del territorio

Un nuovo incontro dedicato agli imprenditori con l’obiettivo di superare i limiti delle “Terre Alte” e costruire un modello economico sostenibile a misura di giovani

Le vallate cuneesi non sono solo un patrimonio paesaggistico, ma una risorsa strategica capace di generare sviluppo e coesione territoriale. Da questa profonda considerazione ha preso forma la nuova tappa del tradizionale “Pranzo con il Presidente”, il format itinerante promosso da Confindustria Cuneo per favorire un dialogo diretto e costruttivo tra i vertici dell’associazione e il tessuto imprenditoriale della Granda.

L’appuntamento, dedicato agli imprenditori delle vallate, si è svolto martedì 19 maggio nella cornice del Radium Relais di Lurisia, alla presenza di oltre 20 aziende e 10 stakeholder del territorio, con rappresentanti dei Comuni montani e del mondo accademico che sono intervenuti nel corso dell’incontro.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato lo scorso 25 febbraio nella sede di Confindustria Cuneo, in occasione della presentazione del libro “Il futuro ad alta quota” di Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno Dolomiti. Un confronto che aveva acceso i riflettori sulle prospettive economiche e sociali delle aree alpine e sulla necessità di costruire nuovi modelli di crescita per le imprese montane.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna, che ha sottolineato il valore del confronto diretto con le realtà locali: «L’obiettivo di questi incontri è ascoltare direttamente le imprese e i territori, fare sintesi dei problemi comuni e costruire insieme una visione concreta per il futuro delle nostre vallate. La forza della provincia di Cuneo sta nella capacità di fare squadra tra imprese, amministrazioni e comunità locali».

Un tema ripreso anche da Alessia Giorgia Caramello, alla guida insieme al fratello Gianmaria della Caramello Srl di Demonte, già tra i relatori dell’incontro di febbraio: «Il futuro delle attività nelle terre alte non deve essere una questione numerica né imitare modelli economici che non appartengono alle valli. Il nostro compito è aumentare il valore aggiunto di imprese e territori, partendo dal genius loci, dalla conoscenza profonda dei luoghi, e da una cooperazione reale tra privati e sistema pubblico».

Tra le testimonianze imprenditoriali è intervenuta anche Nadia Marchisio, che ha raccontato la scelta di investire a Lurisia attraverso il recupero dello storico immobile che oggi ospita il Radium Relais: «Abbiamo scelto di investire qui perché crediamo che Lurisia abbia ancora una vocazione importante. Recuperare una struttura esistente significa ridare vita a un luogo senza consumare nuovo territorio».

Il cuore del confronto si è concentrato sulla capacità delle vallate di attrarre imprese, competenze e nuove famiglie, creando le condizioni affinché giovani e lavoratori possano scegliere di vivere e investire stabilmente in montagna.

A offrire una lettura più ampia del fenomeno è stato Filippo Monge, professore di Economia e Gestione delle Imprese ed Economia dell'Innovazione presso l'Università di Torino, che ha evidenziato come le principali criticità delle terre alte siano oggi rappresentate da spopolamento, invecchiamento della popolazione, carenza di infrastrutture e difficoltà nel trattenere giovani competenze. Monge ha invitato a passare da un semplice “marketing turistico” a un vero “marketing insediativo”, capace di attrarre imprese, professionalità e nuove famiglie nei territori montani: «La vera sfida non è solo portare turisti, ma creare le condizioni perché persone e attività economiche scelgano di restare e investire stabilmente nelle vallate».

Un impegno che, come ribadito dal direttore generale di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio, richiede una visione di lungo periodo: «Il rischio è continuare a parlare di progetti senza costruire una vera visione. Nelle terre alte occorre partire dalle intelligenze locali, da chi vive, lavora e amministra questi luoghi. L’obiettivo è contribuire a una regia territoriale che trasformi le idee in una visione condivisa».

Tra i temi centrali emersi durante l’incontro, quello delle infrastrutture e dei collegamenti, considerati decisivi per superare l’isolamento delle vallate e garantire competitività alle imprese, ma anche la necessità di rafforzare la collaborazione tra imprese e amministrazioni.

Antonella Zanotti, amministratore delegato di L.i.f.t. S.p.A., intervenuta a nome di Cuneo Neve, ha richiamato la necessità di costruire strategie condivise tra stazioni sciistiche grandi e piccole, superando logiche frammentate. Tra i temi affrontati, i costi energetici, la difficoltà nel reperire personale e la necessità di sviluppare un’offerta turistica capace di vivere tutto l’anno, puntando non soltanto sulla stagione invernale ma anche su outdoor, sport, benessere e destagionalizzazione.

Nel corso del confronto è intervenuta anche l’onorevole Monica Ciaburro, sindaca di Argentera, che ha richiamato la necessità di trasformare il confronto in azioni concrete e stabili: «La montagna ha bisogno di percorsi concreti. Pubblica amministrazione, imprese e associazioni devono lavorare insieme per definire una direzione comune, superando la logica dell’emergenza e costruendo una visione di medio e lungo periodo».

L'incontro si è concluso con l'impegno condiviso di mantenere aperti i tavoli di confronto, al fine di trasformare le criticità emerse in progettualità concrete per il futuro delle vallate cuneesi, confermando il "Pranzo con il Presidente" come un momento non solo di ascolto, ma un vero e proprio laboratorio di idee per garantire un futuro di crescita ad alta quota.

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